La democrazia elettiva è agli sgoccioli… ormai meno della metà degli elettori si reca alle urne, segno di un totale scollamento tra la politica e la società. Ricordando anche che, nell’attuale democrazia elettiva, l’unico strumento di sovranità formale in mano al cittadino è il voto, un gesto di pochi minuti esercitato, accumulando sia le elezioni comunali, che regionali, che nazionali, che europee, in media meno di una volta all’anno.

È una cosa un po’ limitante, per degli esseri basati sul continuo dialogo, fare una croce ogni tot centinaia di giorni? Forse ciò  ha contribuito all’alienazione della popolazione dalla politica.

Primo segnale del malfunzionamento  del sistema  democratico attualmente in vigore  è l’inefficienza del metodo  giuridico e della  giustizia (sempre voluta dal potere politico ovviamente) che con il continuo ricorso a multe e sanzioni  si prepara a diventare una fonte di  entrata aggiuntiva per gli “amministratori” che ci governano… e lo vediamo già nel fatto che il cittadino per ottenere “giustizia” deve sobbarcarsi le spese di querele di parte… mentre –ad esempio- le multe,  le pene tributarie e le ammende (a favore degli “amministratori”) sono l’unica cosa che funzioni. Questo sistema legislativo, farraginoso, petulante, burocratico e  iniquo è solo un  modo per spremere i cittadini e consentire a chi è ricco di continuare ad esserlo.

Ma torniamo alla “democrazia”, forse in Italia gli ultimi veri politici “democratici” sono stati Aldo Moro e Bettino Craxi… Sembra strano l’abbinamento… eppure Aldo Moro tentò di unire le forze democratiche, con il compromesso storico, e Bettino Craxi ebbe il torto di opporsi a Sigonella… E questo spiega anche perché Aldo Moro finì  cadavere in una Renault e Bettino Craxi esule ad Hammamet…  Ma il fatto ultimo che ha sancito uno scollamento finale fra il popolo, che elegge  la sua rappresentanza parlamentare, e l’esercizio democratico,  è stata la Legge elettorale  che ha stabilito chi  nomina i deputati od i senatori, ovvero i capibastone dei partiti,  questo con l‘accordo di destra e sinistra (infatti  nessun governo ha tentato di cambiarla).

Il potere  di  “indicazione” di chi ci governa  non è più, nemmeno nell’apparenza formale,  un fatto politico (o ideologico) ma è il risultato di  uno strapotere “altro” che copre tutto l’ambito sociale e culturale, essendo basato sulla capacità di “convincimento” delle masse,  sulla creazione di   umori  e sulla pubblicità elettorale,  saldamente in mano ai poteri economici (vedi Tv, giornali, radio, cinema, editoria, mode, etc.  e  anche il web).

Insomma la “democrazia della minoranza” (od oligarchia)  è un dato di fatto, e questa minoranza è semplicemente quella che è “in grado” di gestire il potere, si tratta di  una minoranza astuta e speculativa, una minoranza che sa come spiegare al popolo ciò che deve essere fatto per il suo bene. E non è vero che questa stretta minoranza sia in disaccordo  al suo interno (ovvero che esistano fazioni avverse che spingono per una soluzione o per l’altra) e la prova è stata dimostrata negli ultimi anni di  Governo, e nell’avvicendarsi delle due compagini apparentemente opposte, con il fatto che le leggi promulgate   dal Centrodestra  vengono poi  fatte proprie e “migliorate” (in senso dispregiativo) dal Centrosinistra, e viceversa. Sino a giungere all’attuale “governissimo”  di Mario Draghi, del tutti dentro…

Oggi assistiamo però al degrado sempre più forte della qualità di vita sul pianeta Terra, anzi c’è il rischio sempre più evidente che la vita umana possa scomparire, in seguito all’inquinamento, alla sovrappopolazione, alla sfruttamento cieco delle ultime risorse vitali, etc. etc. La vita è a rischio di sopravvivenza… e sapete chi dovrebbe  modificare questo stato di cose? Paradossalmente sono gli stessi poteri che hanno condotto  sin’ora  l’umanità alla rovina… solo i potenti che stanno dietro alle quinte e che vivono anch’essi sul pianeta (e quindi hanno iniziato ad aver paura per la loro incolumità e discendenza)  che vorrebbero arrestare questo processo distruttivo diabolico… ma  per farlo devono essi stessi rinunciare a  voler ulteriormente determinare il futuro del mondo, poiché il loro metodo è viziato, dall’egoismo e dalla cecità dell’interesse privato….

Il dramma è che a forza di  indirizzare le masse questi potenti sono riusciti a creare un inebetimento generale, un abbassamento dell’intelligenza umana ed ora i controllati tendono a diventare  anch’essi “controllori” di se stessi…

Strano nevvero? Ed ora che fare? Semplice: “occorre circoscrivere l’incendio”  e rimboccarsi le maniche ripartendo da zero, dalla “democrazia diretta”… quella delle piccole comunità e delle bioregioni.  La “civiltà dei consumi”  e del globalismo  è finita….  Andiamo verso la civiltà dell’ecologia profonda del bioregionalismo e della spiritualità laica (a tal proposito leggasi: https://www.vorrei.org/persone/11050-post-utopie-la-spiritualita-laica-il-bioregionalismo-e-l-ecologia-profonda.html ).

Paolo D’Arpini

Paolo D'Arpini

Autore, Coordinatore Rete Bioregionale Italiana, amante dell'ecologia della biodiversità perchè Biodiversità è vita

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