Vassallaggio in epoca feudale

È difficile dire se avendo vissuto tanti anni all’ estero mi considerano italiano. La verità è che sono italiano, sono rimasto italiano, ma non mi ci trovo più nei valori attuali del Paese. Gli italiani che vivevano all’estero sono canzonati da sempre con le solite frasi : “Italia, pizza, mafia e mandolino”. Frasi che fanno infuriare un emigrante che, per la sua natura ottimistica e pioniera, è credulone e ottimista per necessità. Intendo dire che anche io mi sono vergognato delle mie origini sentendo quelle frasi , fino ad oggi, quando, di fronte all’evidente intrusione nel sistema sociale, culturale e giuridico italiano di un modello di stampo europeo, ho la sensazione contraria. Ho finalmente capito che quel modello tanto decantato all’estero era ancora più corrotto di quello preesistente nel paese.

Il sistema Italia è sempre stato un modello incomprensibile per i cittadini e amministratori degli altri paesi. Di fatto fondato su un sistema disgiunto: uno liberale e democratico e l’altro corrotto. Questa separazione netta permetteva alle famiglie che non volessero essere coinvolte in sporchi affari di qualsiasi natura di vivere in pace. Per in pace intendo, senza pressioni. Era il modello meritocratico abbracciato dalla maggior parte degli italiani. Se volevi mostravi i tuoi talenti e ti facevi strada finchè potevi. Cioè fino al punto che probabilmente l’incontro con l’altra falange del paese ti avrebbe permesso. E lì ti fermavi o decidevi di cambiare sponda. Possiamo ben credere che la sporcizia regnasse nelle sfere più alte della società, incrociandosi con criminalità e politica al punto che molti hanno sempre caldeggiato che alcune famiglie salissero il più possibile perchè in basso non si sentisse il fetore di quello che facevano. In alto c’è sempre più aerazione che in basso. Sono soluzioni di convenienza. Noi la chiamiamo rivendicata innocenza altri da fuori la considerano ignoranza, mancanza di senso civico, e ricerca della deresponsabilizzazione. Questa caratteristica del modello italiano fa sì che di fatto in Italia non ci sia mai stata un impronta capitalistica, ma un modello sofisticato ed efficiente di piccole imprese libere. Il modello liberista italiano faceva sì che a livello sociale ci fossero molte relazioni ma che terminavano nel momento che si creavano situazioni differenti, cangianti. Ho sempre amato questo modello perchè di fatto non è conservatore e ti permette una crescita a tutti i livelli molto più rapida. Ho conosciuto tantissime persone ma di fatto soprattutto oggi non frequento nessuno. Il modello importato a cui ci dobbiamo adeguare, è evidente che sia una sottomissione alla situazione degli altri paesi europei perchè non aveva senso il cambiamento in peggio, è quello che io definisco del ‘vassallaggio mercantile’ dove la società è strutturalmente aggregata in forma stabile e gerarchica, non su valori morali o etica imprenditoriale e professionale ma soltanto su persunti valori mercantili, nella maggior parte dei casi sul debito. Chi ha più debiti cerca di pressionare le altre famiglie, accaparra il consenso di altre firmando fidejussioni minori e penetra nel patrimonio delle famiglie pulite più in basso con sistemi più o meno legali, prelevando soldi puliti e, a volte, facendo ritornare denaro sporco. Approfitto per evidenziare che nel sistema liberale e democratico previsto dalla Costituzione italiana, una famiglia non ha nè famiglie sopra di essa nè sotto. È bene comprenderlo ovvero è bene che i politici lo comprendano. In questo modello che essuda debolezza mascherata da forza tutto è corruzione. Se per tua sventura nel luogo dove sei nato si sono trasferite queste famiglie a cui non vai a genio tutto si trasforma in difficoltà. Devi allora sottometterti a un fesso, al cretino di turno, per trovare un lavoro o farti spazio nella società… in  particolare nella realtà locale. A volte peggio, come nel mio caso, vieni perseguitato per le tue inclinazioni, anche spirituali, perchè diverso e senza motivo anche se di fatto non hai nessuna intenzione di farti spazio proprio in quel tessuto sociale locale che odi. L’obiettivo è che le famiglie fallite mantengano ugualmente la loro posizione sociale impedendo un ricambio, anche di idee e visione, a volte cercando anche di soffiare idee e brevetti in senso stretto. Ad oggi, vista la situazione, dopo anni di politica europeista che ha indotto il fallimento ad ampio spettro della realtà italiana, ognuno valuterà se era meglio che almeno qualcuno fallisse con onore o tutti nella vergogna, lasciando un lascito generazionale indelebile. Omogeneizzare per unificare, una politica già adottata in Italia tra nord e sud con effetti disastrosi. In Europa succederà lo stesso. Cadrà in pezzi proprio a causa della mancanza di valori e popoli autentici e dopo numerose operazioni forzose. Unire i confini non vuol dire unire le persone.

 

Reserve of Biosphere of Fuerteventura, Canary Islands.

Paolo David Maitreya Mahoma Sacco

 

Promoter of the agricultural method A.M.B.E. (Microbiological agriculture based prevalently on endophytic bacteria)

Global Goodwill Ambassador (GGA) nominated for improving nutrition and making agriculture sustainable.

Long Term Economy Chair ( Global Islands and Biosphere Reserves )

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Paolo David Sacco

Forest gardener. Ricercatore indipendente e libero divulgatore di modelli e metodi di agricoltura naturale e vita sostenibile .

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