Avrei preferito venire in questo mondo e parlare di come l’essere umano sia in grado di sopravvivere di sola luce o energia, sarebbe stato senza dubbio più intrigante… ma ahimé alla portata di pochi.

Ho scelto quindi di preoccuparmi dei più. Sebbene anche in futuro insistiró sul fatto che buone abitudini alimentari, tra cui annovero quella di ridurre il numero di pasti giornalieri, conduce al raggiungimento di una vita più sana e felice.

Una delle mission del metodo A.M.B.E. è una agricoltura low-cost. Ma pochi ne comprendono le motivazioni.

Nel mondo capitalistico sono riuscito a far penetrare questo concetto come grande opportunità per incrementare i guadagni degli agricoltori migliorando al contempo la qualità dei loro prodotti. L’ obiettivo che mi sono prefissato infatti nell’ A.M.B.E. è quello di non ridurre il numero di agricoltori e nemmeno la superficie coltivata ma possibilmente di andare nella direzione opposta a fronte di coltivazioni più sostenibili e decontaminanti. Se incrementassimo esageratamente la produzione per ettaro, a fronte della stessa domanda, si ridurrebbe la superficie  e il numero di agricoltori. Mi sono prefissato quindi di minimizzare gli input e di conseguenza i costi mantenendo la stessa produzione peró con tutti i benefici per l’ambiente e i consumatori. In questo modo gli agricoltori possono farsi un tesoretto in risparmi per sanare o migliorare le proprie aziende senza procurare alcun conflitto o competizione sul mercato. Se riducessimo il numero di ettari produttivi ci troveremmo ad avere una quantità immensa di campagna contaminata prima e abbandonata poi. Azzarderei che l’obiettivo successivo sia, a fronte di pratiche colturali molto semplificate, di aumentare la superficie coltivata di ogni agricoltore con la finalità non di produrre di più per ettaro se non di vigilare, gestire e decontaminare contestualmente la superficie agricola del paese. In questo modo avremmo più superficie attiva pronta ad eventuali domande superiori del mercato o emergenze future.

Questo secondo paragrafo è dedicato ai veri destinatari del metodo A.M.B.E. : sono tutte le zone marginali, di agricoltura difficile, i paesi più poveri. A volte si vive meglio nelle zone marginali ma molto spesso il rischio è quello di vedere i propri figli morire semplicemente di fame o di patologie relazionate con la denutrizione.

NO MORE HUNGER

Mai più fame nel mondo. I biofertilizzanti che ho disegnato portano le piante a rinnovare il loro vigore primordiale, rendendole più produttive, meno esigenti, più resistenti agli stress abiotici e biotici. A che punto sono arrivato? Alla meta.

1 DOLLARO PER UN ETTARO A CEREALI

All’incirca è questa la spesa futura della materia prima per biofertilizzare in modo completo una monocoltura sulle larghe superfici. Ce l’ho fatta. Non avrei mai creduto di arrivare fino a questo punto. Non pretendo che mi si creda ma è esattamente così. Un dollaro per tonnellate di cereali coltivati naturalmente (seppur immagino che  in alcune zone probabilmente sarà impossibile non utilizzare alcuni pesticidi, almeno per ora…).

Ora, il mio lavoro io l’ho fatto. La fame nel mondo non potrà più essere ricondotta a ragioni economiche o tecniche che ho semplificato all’inverosimile. Ma restano le cause politiche, climatiche (a volte determinate dalle precedenti) e i sabotaggi di chi preferisce che la fame e la sofferenza affligga certe popolazioni. Sono solo un miliardo di persone sul pianeta. Ancora troppo poche per attirare la giusta attenzione.

 

 Reserve of Biosphere of Fuerteventura, Canary Islands.

Paolo David Sacco

Forest gardener

Promoter of the agricultural method A.M.B.E. (Microbiological agriculture based prevalently on endophytic bacteria)

Global Goodwill Ambassador (GGA) nominated for improving nutrition and making agriculture sustainable.

Long Term Economy Chair ( Global Islands and Biosphere Reserves )

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FONDO C.R.A.P.N.A

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Agricoltura e alimentazione microbiologica (metodo A.M.B.E.)

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Paolo David Sacco

Forest gardener. Ricercatore indipendente e libero divulgatore di modelli e metodi di agricoltura naturale e vita sostenibile .

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