Basta veleni! Serve una biodiversità bioregionale per salvare l’umanità e la vita sulla Terra

Bioregionalismo Treia •: Biodiversità vegetale e qualità "psichiche" delle piante bioregionali…

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Nel mondo ancora c’è  chi crede, nel suo delirio di onnipotenza, di essere il padrone del tempo e nessun pensiero lo distoglie dal voler accumulare denaro e con questo impossessarsi del potere di vita e di morte delle persone.  Ad esempio ancora oggi c’è chi sostiene che le monoculture agricole industriali e gli allevamenti intensivi non siano dannosi  all’uomo ed alla natura. Infatti le istituzioni fanno poco o nulla per la riconversione delle produzioni alimentari   in ecosostenibili o biologiche e soprattutto  al ritorno ad una agricoltura bioregionale  che garantisca la biodiversità.
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Similmente ad Attila, che si vantava dicendo che al suo passaggio non sarebbe rimasto nel terreno nemmeno un filo d’erba,  si lascia che i nuovi distruttori  irrorino i campi con concimi chimici, pesticidi e diserbanti che eliminino tutta l’erba.
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Terra Bruciata - Artisti Associati
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Nessuno si pone il problema della possibile desertificazione dei terreni, figurarsi se viene preso in considerazione il fatto che l’uso dei pesticidi e dei concimi di sintesi potrebbe procurare danni  irreversibili e forse anche la morte,  in primo luogo degli stessi agricoltori e conseguentemente dei consumatori dei loro prodotti.  Il dio danaro attira di più e fa passare in secondo ordine la salute. O forse si tratta di ignoranza delle conseguenze di un simile sconsiderato agire? 
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Così constatiamo i  perniciosi danni alla salute e all’ambiente, alle acque di superficie e di falda, all’aria,  e con l’avanzare  delle  monocolture industriali  non crescerà più erba né fiori selvatici, come piaceva ad Attila.
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Le curiosità di "Attila flagello di Dio" - Cinepanettoni.it
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Ciò a cui si assiste in questo periodo nel silenzio della stampa e delle istituzioni è di una drammaticità unica. La gente non fa più danze per la pioggia come nei tempi antichi. Sicuramente però molti hanno pregato perché dal cielo, squarciando le nubi, scendesse la pioggia a mitigare il sollevarsi delle polveri tossiche. I veleni non saranno più nell’aria ma precipiteranno sulla terra ed andranno ad inquinare le acque sotterranee. Dalla padella alla brace… 
Possibile che non ci resti altro che pregare e piangere per l’umanità futura?
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AICS Ambiente e Rete Bioregionale Italiana
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I principi dell'Ecologia Profonda e l'adesione al movimento del Bioregionalismo - LtEconomyBlog
 Info: viterbo@aics.it – bioregionalismo.treia@gmail.com  

Paolo D'Arpini

Autore, Coordinatore Rete Bioregionale Italiana, amante dell'ecologia della biodiversità perchè Biodiversità è vita

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