Zephyranthes carinata, in determiante condizioni può produrre grandi quantità di ioni negativi.

La letteratura scientifica sugli effetti degli ioni negativi sulla salute umana è piuttosto varia ma da un certo punto di vista inconcludente, nel senso che a tuttoggi, dopo centinaia d’anni di ricerche, non è riconosciuto, se non per la depressione, nessun effetto salutare diretto degli ioni sull’uomo.  Anch’io sono pienamente d’accordo con questa linea nel senso che il beneficio degli ioni negativi (NAI, Negative air ions) è riconducibile all’azione di far precipitare la carica micorbica e le polveri dall’aria e alla migliore assimilazione dell’ossigeno in forma ionica. Detto ciò tutti i benefici riconducibili a una migliore ossigenazione (buon umore, concentrazione, rilassamento, miglioramento del sistema immunitario…) sono indirettamente attribuibili a una buona presenza di ioni negativi nell’ambiente.

Per contro, a scanso di equivoci, per chi non credesse che gli ioni siano importanti per la vita, comunico in breve quali sono gli effetti su mammiferi e piante di un ambiente deionizzato, secondo la letteratura scientifica:

morte.

Il benessere animale e la vita è quindi strettamente relazionato alla presenza di ioni negativi nell’aria. Si considerano 50.000 NAI/cm3 un’ eccellente concentrazione per la vita. Con questa concentrazione la carica microbiologica dell’aria è drasticamente ridotta, allo stesso tempo la miglior assimilazione dell’ossigeno (in froma ionica si tratta di ioni superossido O2- ) permette come ho detto le condizioni ambientali interne al corpo ideali per una vita sana e difese imbattibili.  Quando decresce il numero di ioni la nostra probabilità di svolgere una vita sana decrescono. Nel senso che per avere la stessa quantità di ossigeno dovremmo respirare di più, respirare forzatamente in una seduta di pranayama, fare sport con la contropartita intrinseca comunque di respirare comunque aria peggiore densa di perticelle PM , virus e microbi. Possiamo già notare quindi che gran parte delle azioni che conduciamo per vivere sani , alimentando il commercio, sono solo le azioni compensative per non avere a disposizione un ambiente sano dove vivere. In un ambiente sano, con una quantità di ioni negativi adeguata, per ottenere lo stesso effetto basta respirare normalmente. Il limite inferiore degli ioni negativi comporta come ho detto il deperimento, difficoltà di concentrazione, depressione, malattia e infine la morte.

Vediamo in breve quali sono i livelli naturali di ioni negativi in alcuni ambienti, espressi in NAI/cm3, a partire dai più alti, quali sono  le fonti e soprattutto le possibili cause per la loro riduzione.

  • 25.000-100.000  Cascate
  • 5.000-20.000  Grotte
  • 2.500-10.000 Spuma oceanica
  • 1.000-5.000 Tra campagna e montagna
  • 250-750 Città
  • 250 Interno di edifici
  • <250 Interno di edifici ermetici, polverosi, fumosi… o pieni di apparecchaiture elettriche.

Il fatto che in una grotta ci siano grandi quantità di ioni mi ha lasciato basito perchè di fatto i praticanti spirituali antichi e i mistici occidentali sempre hanno scelto delle grotte per meditare o pregare. Solitamente sceglievano quelle incastonate in rocce monolitiche (specie con Ferro, Magnesio) esposte almeno in un punto alla radiazione solare diretta.  Nel loro interno si crea un energia particolarmente favorevole alla meditazione. La produzione di ioni probabilmente è riconducibile alle sollecitazioni sul materiale dei raggi UV e cosmici.

Ma possiamo ben credere che, a parte alcuni fortunati, la maggior parte di noi non può permettersi un soggiorno in grotta.

La prima voce della lista e la terza invece costituiscono un rifugio interessante con ioni negativi di alta qualità (water based NAI). Il primo che studió questa occorrenza fu Philipp Lenard, premio Nobel per la fisica nel 1905, da cui ‘effetto Lenard’, per riferirsi alla produzione di ioni negativi per effetto della collisione continua di gocce d’acqua con altre gocce d’acqua o superfici solide bagnate. Il fatto che si considerino ioni di alta qualità si riferisce oltre che alla reperibilità dell’ambiente anche al fatto che questi ioni perdurino più a lungo nell’aria , anche minuti, rispetto a quelli prodotti dall’effetto corona (fulmini) che perdurano al più un minuto ma anche molto meno. Esistono ricerche scientifiche che riportano anche attività anticancerose da parte di questi ioni.  Ovunque vediamo spuma quindi, sappiamo che si stanno generando ioni negativi in quantità. Per questo in città le fontane sono molto importanti.

I raggi cosmici e gli UV offrono anche un buon aiuto, si dice che 500 NAI/cm3 siano attribuibili a loro in terraferma e fino a 1000 NAI/cm3 in mare aperto. Dobbiamo quindi renderci conto che un minor apporto da questa fonte potrebbe essere determinato dalla eccessiva presenza di pulviscolo nell’aria per contaminazione o, speriamo che non sia quello, qualche esperimento geoingegneristico non andato troppo a buon fine.

E infine vengono le piante (plant based NAI). C’è da dire che il regno vegetale ha dell’incredibile, credo di aver trasmesso in parte questo concetto diffondendo alcune informazioni realtive al mio metodo A.M.B.E. in questi ultimi anni. Un aspetto che non ho ancora trattato di questo metodo, ma solo accennato, è quello di come gli ioni concorrano alla crescita esplosiva delle piante. È un sistema volano in cui è evidente che le piante crescano un 13-15% in più in un ambiente con molti ioni negativi e il 18% in più in peso secco. Le piante che crescono in un ambiente con un livello basso di NAI crescono meno, si ammalano molto di più e possono deperire. Ma l’aspetto più divertente è che una pianta può generare essa stessa ioni in un modo grandioso quanto dispettoso, che può variare in base a luce e specie.

Una pianta di Zephyranthes corinata in genere genera 50-70 NAI/cm3 che diventano 3.593.489 (± 358.104) NAI/cm3 sotto stimolazione PEF elettrica. Non ho mai usato il PEF, un sistema artificioso, che non funziona con tutte le specie. Nel metodo A.M.B.E. l’ho sostituito con una determinata codifica sonora , che ho denominato suono K(ey), il ‘Suono della Vita’, che induce l’apertura di tutti gli stomata aumentando a dismisura, insieme agli altri fattori già trattati, il potenziale di crescita di una pianta. Ovviamente come ben potete immaginare se una pianta produce una tale concentrazione di NAI di fatto sta disinfettando naturalmente lo spazio esterno. È anche una potentissima forma di autodifesa.

Ma di questo parleremo in futuro…

 

 Reserve of Biosphere of Fuerteventura, Canary Islands.

Paolo David Sacco

Forest gardener

Promoter of the agricultural method A.M.B.E. (Microbiological agriculture based prevalently on endophytic bacteria)

Global Goodwill Ambassador (GGA) nominated for improving nutrition and making agriculture sustainable.

Long Term Economy Chair ( Global Islands and Biosphere Reserves )

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Paolo David Sacco

Forest gardener. Ricercatore indipendente e libero divulgatore di modelli e metodi di agricoltura naturale e vita sostenibile .

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