Non voglio fare nessun trattato su questa tematica spinosa, semplicemente mi voglio dilettare nel riportare come appunti e spunti interpretativi alcune informazioni che ho avuto occasione di leggere di recente su un testo di interesse medico di Charles Edward Stewart intitolato ‘Weapons of Mass Casualties and Terrorism Response Handbook’ (2006, Jones and Bartlett, chapter 8 ‘Introduction to Biological Warfare’).

Ci sono diverse informazioni che ci possono far ragionare e illuminare su quanto sta accadendo negli ultimi anni e che sta prendendo piede ora. Basta leggere pochi paragrafi e creare le connessioni intelligenti con i fatti reali per comprendere che siamo stati attaccati più volte più o meno in sordina da un nemico misterioso… almeno per noi…

I capitoli che precedono l’ottavo sono relativi alle sostanze chimiche e troviamo qualcosa che già conosciamo, i PCBs per esempio e seguono i ‘Calmative agent’ , che in modo un po’ volgare possiamo considerare ‘Agenti di rimbecillimento’ con i quali si possono domare le masse.

Gli agenti biologici sono studiati intenzionalmente per distruggere l’economia di un paese piuttosto che ucciderne i suoi abitanti

Un’ affermazione interessante per chi sospettasse che l’obiettivo fosse conseguire entrambi i risultati. Viene sempre il dubbio se sia più etico o meno, visto che un paese senza la sua economia ospita una moltitudine di poveri che a quel punto non potrebbero altro che essere considerati schiavi di una egemonia neonazista.

Gli agenti biologici possono infettare uomini ma non si escludono obiettivi da distruggere come le riserve di cibo: il bestiame e i RACCOLTI.

E anche qui abbiamo qualche sospetto circa i nostri raccolti tra cui la mia fantascientifica e maliziosissima ipotesi che siano scomparsi dai nostri terreni stranamente proprio i batteri probiotici responsabili della salute delle piante e dell’uomo, magari a causa di funghi e virus batteriofagi, giusto per dire… magari per diffusione aerea… geoingenieristica… provocando dei danni enormi ma difficilmente riconducibili ai mandanti. Parliamo comunque di una guerra subdola e sleale dove chi attacca si nasconde. Magari operando attraverso compiacenti biologi locali.

“L’ Antrax fu testato nel 1941 dagli Alleati sull’ isola di Guinard al largo della Scozia. Gli scienziati usarono migliaia di pecore per valutare l’efficacia della piaga. A conseguenza della gran quantità di spore diffuse sull’isola, l’ Inghilterra non potè decontaminare efficacemente l’isola una volta terminato il programma. L’organismo conservò il suo stato virulento fino al 1988 quando l’isola fu finalmente dichiarata sicura per umani sprovvisti di protezioni.”

Attenzione però che in questo libro annovera come agenti biologici: batteri, VIRUS e rickettsia, un microrganismo con dinamiche endocellulari simili ai virus, che ama infettare le cellule, dotato di una sequenza genomica simile ai mitocondri che infettano molte delle cellule degli esseri viventi e che presiedono alle funzioni di produzione di energia. Strano che non si parli di funghi. Ma VIRUS ci sono e se a qualcuno il termine ‘guerra batteriologica’ avesse fatto pensare che si facesse solo con i batteri si può togliere questo dubbio. Anche i VIRUS si riproducono in fabbrica in quantità.

Una delle caratteristiche fondamentali è che si tratta di agenti molto piccoli, facili da riprodurre in quantità, altamente distruttivi, economici e difficilmente detectabili.

 

In un altro paragrafetto, una descrizione molto chiara che dice tutto.

I Russi (non è questo il punto) considerano quali migliori agenti biologici quelli per cui non esiste alcuna cura o prevenzione. Quando usano come agente biologico un batterio per il quale esista una cura o un vaccino, sviluppano in concomitanza una variante antibiotico resistente o immunosoppressiva”.

In sostanza è implicito e molto probabile che il fatto che circolino microrganismi resistenti agli antibiotici è opera umana (sempre se consideriamo tali questi biologi) e che un’ arma biologica non sempre può essere contrastata tramite un vaccino.

In sostanza siamo fottuti.

Grazie al costosissimo lavoro di questi pervertiti, per lo più pagato dai contribuenti, noi ci troviamo nella condizione di non poter percorrere la via del vaccino se esiste il ragionevole sospetto che si tratti di un’arma biologica. Perchè chissà il vaccino stesso potrebbe salvarci una volta e ucciderci la seconda. Allora che farsa è questo giro di miliardi, di nuovo pagato dai contribuenti, per ricercare un possibile vaccino?

Ovviamente sono solo piccole interpretazioni per farvi ragionare sortami in sole due pagine di questo libro… per intenderci. Il resto lo tengo per me…

 

 

Reserve of Biosphere of Fuerteventura, Canary Islands.

 

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Paolo David Sacco

Promoter of the agricultural method A.M.B.E. (Microbiological agriculture based prevalently on endophytic bacteria)

Global Goodwill Ambassador (GGA) nominated for improving nutrition and making agriculture sustainable.

Long Term Economy Chair ( Global Islands and Biosphere Reserves )

FONDO C.R.A.P.N.A

 

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Paolo David Sacco

Forest gardener. Ricercatore indipendente e libero divulgatore di modelli e metodi di agricoltura naturale e vita sostenibile .

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