Ci sono cose di quelle che scrivo che non sempre comprendete. Almeno fino a quando non succede qualcosa. Qualcosa che vi schiarisce la mente e vi illumina su certe questioni. Quel qualcosa è arrivato. Si chiama COVID-19.

Tra le tante ragioni e obiettivi che si sottendono dietro la mission del metodo A.M.B.E., che ho diffuso negli ultimi cinque anni, è ‘sostenere la vita’ nel modo più armonico. È stata mia premura farvi comprendere che lo studio dei microrganismi può portare a soluzioni impressionanti in termini di efficienza e sostenibilità in molti campi. I cambiamenti straordinari che apporteremo alla agricoltura si rifletteranno attraverso l’alimentazione e l’ambiente sulla salute umana e apriranno il passo a una nuova medicina fondata più sull’epigenetica che sulla genetica. Guariremo anche da malattie considerate fino ad oggi incurabili. Lo stesso avverrà per le sementi quando renderemo effettive tutte le pratiche possibili perchè i probiotici che hanno tutelato la salute della pianta si trasmettano ai frutti e al seme per tutelare la salute dell’uomo e le future semine. Alcuni preziosi contadini lo stanno capendo.

Tutto questo per dirvi che ci sono microrganismi che si passano tra gli esseri per sostenere la salute e il benessere di tutti gli esseri viventi nel complesso. Che siamo fatti di microrganismi e che ci stanno negando l’accesso alla soluzione di nostri molti problemi sia in campo medico che agricolo da troppo tempo. Ho aperto questa breccia nell’oscurità con molta fatica e sacrificando parecchie cose importanti nella mia vita. Per fortuna molti degli attori importanti di questo cammino, medici e agricoltori, stanno cominciando a prendere consapevolezza.

Quando ho scritto di chiudere le Università di Biologia e Agronomia e di aprire un dipartimento nell’ Università  di Medicina di Medicina Vegetale non stavo scherzando. Dietro le mie burle c’è sempre una ragione. Nel mondo ci sono troppe persone dedite alla realizzazione di armi biologiche e troppo poche, come me, dedite alla realizzazione di armature biologiche. Sono più quelli che sabotano e infettano anche nel mondo agricolo di quelli che sanano. Quelli che manipolano i microrganismi in laboratorio rispetto a quelli che usano quelli naturali. Il sistema è malato. Sei mesi fa stavo per scrivere in questo blog un articolo con il titolo ‘Attacco microbiologico’ , mi si è cancellato inspiegabilmente tre volte mentre lo scrivevo. Ho chiesto di verificare se ci fosse una qualche incursione hacker. Mi è stato detto di no. Quanto più prenderete coscienza di come stanno le cose più vi salterà all’occhio il numero di persone che non vogliono che le cose funzionano. Siamo già in grado di far funzionare le cose con rimedi molto semplici sia in ambito agricolo che medico ma siamo schiavi di un enorme carrozzone di fandonie, menzogne e motivazioni economiche che ci sta a poco a poco soffocando.

Ho capito già da tempo che è impossibile far ragionare un biologo o un agronomo che sono quelli che dovrebbero essere settorialmente più propensi e vicini al risolvere le questioni agricole o ambientali. Assolutamente impossibile. Il motivo è che per attitudine sostengono il fallimento e la morte e non la vita. Le morti in termini di piante e persone a lungo termine sono dei numeri che non vogliamo leggere e continuano. Godono di più se le cose non funzionano, non riescono a pensare in modo diverso e dietro di loro ci sono gruppi economici troppo forti che gli impediscono di ragionare. Ho capito troppo tardi che Agronomi e Biologi sono troppo lontani dai cittadini e troppo vicini all’industria. Per questo le cose non possono funzionare. Poi ho pensato ai Medici. Le connessioni tra il microbiota vegetale e quello umano sono spettacolari e c’è una reciproca condivisione di rimedi. Abbiamo bisogno di medici visionari che vedano questa connessione. Non è più possibile dividere la medicina vegetale da quella umana. Provate ad immaginare se i campi fossero gestiti in collaborazione tra agricoltori e medici. Ok, mettiamoci qualcun altro in mezzo perchè i medici di piante non capiscono nulla. Dei giardinieri. In realtà in passato era così perchè quel legame tra il mondo vegetale e la cura umana non si era perso. Ma se ci fosse un dipartimento di Medicina Microbilogica Vegetale imperniato sulla questione microbiologica soprattutto dei batteri endofiti e probiotici si creerebbe un corridoio di conoscenze condivise e a livello pratico ci sarebbe un dispiegamento di protocolli congiunti tra Sanità e Agricoltura di comune beneficio e di sicuro risparmio. Allora comprenderete che potremmo far fronte anche a situazioni di emergenza come una pandemia in modo organizzato anche senza aiuto della Protezione Civile o in minor misura. Non sarebbe così fantascientifico immaginare gli agricoltori coi loro ozonizzatori disinfettare le strade e le merci in circolazione e soprattutto le loro colture da attacchi bilogici dal cielo e sappiamo tutti di cosa sto parlando.

Concludo. Mi hanno chiesto cosa succede se i medici non ci aiutano ad andare in questa direzione?

Ho risposto: << Siamo fottuti.>>

 

 

Reserve of Biosphere of Fuerteventura, Canary Islands.

 

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Paolo David Sacco

Promoter of the agricultural method A.M.B.E. (Microbiological agriculture based prevalently on endophytic bacteria)

Global Goodwill Ambassador (GGA) nominated for improving nutrition and making agriculture sustainable.

Long Term Economy Chair ( Global Islands and Biosphere Reserves )

 

 

FONDO C.R.A.P.N.A

 

Per maggiori informazioni non esitare a partecipare ai gruppi di formazione gratuita di Facebook di cui sono fondatore:

Agricoltura e alimentazione microbiologica (metodo A.M.B.E.)

Forest Gardening per tutti gli usi

 

Paolo David Sacco

Forest gardener. Ricercatore indipendente e libero divulgatore di modelli e metodi di agricoltura naturale e vita sostenibile .

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