Il senso d’identità nella visione dell’ecologia profonda, del bioregionalismo e della spiritualità laica

Accettare la verità di “ciò che è” come qualcosa di completamente insondabile e inseparabile significa restare sospesi nel vuoto…

L'identità in ciò che è, nella visione dell'ecologia profonda, del bioregionalismo e della spiritualità laica

Tutto quel che ci circonda, che noi percepiamo e che noi siamo, sono la stessa cosa. Siamo immersi in noi come acqua nell’acqua, eppure continuiamo a comportarci come fossimo separati, considerando il mondo in cui viviamo “al di fuori di noi”, come fosse “altro” da noi. C’è una meraviglia più grande di questa?

Eppure la consapevolezza di appartenere a un tutto inscindibile, che è la base del bioregionalismo, dell’ecologia profonda e della spiritualità laica, non può essere nulla di nuovo ma solo un “modo descrittivo” di un qualcosa che c’è già, infatti se non ci fosse che senso avrebbe esserne “consapevoli”? Perciò bioregionalismo, spiritualità laica ed ecologia profonda sono la stessa cosa e sono un semplice modo descrittivo del nostro esistere nell’insieme di ciò che esiste…

Questa pura consapevolezza è purtroppo spesso macchiata da immagini sovrimposte, create dalla nostra mente, che sono ciò che noi abbiamo immaginato possa essere la nostra presenza nel mondo.

Accettare la verità di “ciò che è” come qualcosa di completamente insondabile e inseparabile, non riferibile ad alcun assioma di derivazione ideologica o religiosa, significa restare sospesi nel vuoto, dove è impossibile poter scorgere i confini del proprio essere.

Questa mancanza di identificazione in qualsiasi forma strutturale (di pensiero e non) è contemporaneamente anche la “forza” della libertà nell’esistenza. Non vi sono porti sicuri di approdo, non vi è barca, non c’è un mare, nessuno e nulla da ricercare… solo la corrente della vita, della coscienza nella coscienza, solo il senso di essere presenti. In questa mancanza di condizioni è possibile sentire il nostro io arrendersi, la nostra mente sciogliersi, scoprendo così il “Centro” che in verità non è un centro perché è tutto ciò che è, senza centro né periferia.

Il sentire della spiritualità laica è equiparabile al sentire dell’ecologia profonda e anche alla descrizione bioregionale. Anzi in questa trinità condividiamo la piena consapevolezza di appartenere a un “tutto inscindibile”.

L’ecologia profonda e il bioregionalismo prendono maggiormente in esame l’aspetto esterno di questo “tutto”, mentre la spiritualità laica si occupa dell’aspetto interiore.

Attraverso questa integrazione esterno-interno riempiamo una falla enorme nel pensiero e nell’azione.

Paolo D’Arpini – Portavoce della Rete Bioregionale Italiana –  bioregionalismo.treia@gmail.com

Fonte:  https://www.terranuova.it/Blog/Riconoscersi-in-cio-che-e/L-identita-in-cio-che-e-nella-visione-dell-ecologia-profonda-del-bioregionalismo-e-della-spiritualita-laica

Paolo D'Arpini

Autore, Coordinatore Rete Bioregionale Italiana, amante dell'ecologia della biodiversità perchè Biodiversità è vita

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