Non sopportiamo chi “perde tempo”, chi “gioca” e non ottimizza il suo tempo in efficienza, reddito, pragmatismo, funzionalità.

Non lo sopportiamo perché lo riteniamo diseducativo, 

immorale e inconcludente.
(Non sarà, forse, che cosa che infastidisce abbia una cosa con qualcosa che è in noi?)

Le probabilità che ti cadono addosso le vere tegole della vita, quando ti muore un affetto, quando ti colpisce una grave malattia, quando non sei più giovane, non sei più moglie, mamma, maestra, bella donna, il puzzle della vita viene scombinato e le tessere non coincidono più.

Tutta una serie di piccole certezze morali e non perdono il valore che abbiamo attribuito loro.

Il tempo stesso non è più importante in termini di velocità, produttività, redditività. Il mondo dalla buccia colorata, lucida, patinata, frenetica e vorticosa, mostra una crepa e tu sei lì dentro. E da quella crepa, dopo il primo sgomento, intravvedi la luce. Scopri la lentezza dell’inutilità.

In questa dimensione puoi sondare il tuo essere che non è più vecchia identità, ma è ancora lì, originale, vibrante di vita e di bellezza, libero da assilli e peculiarità che “coloravano” la quotidianità: non sei più l’autista dei figli , la dispensatrice dei pasti, la consolatrice, la consigliera, la femmina sexi, la casalinga tutto-pulito-e-lucido, l’organizzatrice delle cene e delle vacanze con gli amici.

Scopri che quando fai qualcosa che non produci reddito, per la tua piccola felicità: cucire, ricamare, scolpire, dipingere, scrivere, leggere, quasi sempre nasce da un impulso interiore, da un’idea, un ‘ISPIRAZIONE.

 

Non contribuire al PIL del Paese, ma dai spazio e voce a quel mondo interiore che è espressione del sé.

Si trova un canale di espressione per creare qualcosa di nuovo e inedito, per dar voce ad un pensiero originale, forma ad immaginare, si compie un atto meraviglioso che è assimilabile all’atto creatore divino.

Un atto meravigliosamente inutile e libero poiché non soggiace alle regole di mercato, non prende importanza da una ricompensa in denaro. Nasce nobile, vola sopra gli interessi umani, spaziando liberamente, incurante del tempo e del dispendio energetico. Dando un senso profondo, filosofico e antropologico alla vita, è un significato al significato.

Chi non affonda mani, anima e mente in questa crepa all’apparenza priva di utilità, non sonda il sé, nel suo significato intrinseco, né nel suo stare al mondo.

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Maria Assunta Ronco

Highly experienced on resilience. Extremely willing to a better education for a change from new generations

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