Parto dal presupposto che a mio modesto parere la persona Etica non è “ne avida ne menefreghista”.

L’avidità e il menefreghismo compromettono decisamente l’evoluzione della nostra società, facciamo che per un momento distogliamo la nostra attenzione dal tema dello sviluppo sostenibile e ci concentriamo su un altro aspetto: una società evoluta. Una società dove ben altri valori ne influenzano l’evoluzione, sicuramente sarà una società più motivata ad essere sostenibile e a dare il giusto valore alla natura, all’ecosistema che ci circonda… alla vita stessa.

Greenden esamina l’Agenda 2030 con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e attraverso l’aiuto delle nuove tecnologie elabora una strategia per contrastare l’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche a livello economico e sociale. L’idea che la sostenibilità sia solo una questione ambientale è definitivamente superata per Greenden, che rielabora un processo attraverso una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo, partendo dal settore agricolo già custode del suolo dai tempi dei tempi per arrivare al settore del commercio detentore di un ben preciso corpus di conoscienze.

L’intelligenza è vantaggiosa per il genere umano e non ce ne sarà mai troppa, per questo motivo abbiamo elaborato un’intelligente valore aggiunto per il mondo agricolo attraverso quella che è, e sarà, la vera innovazione “la comunicazione” , Greenden pertanto pensa di attuare delle misure di conservazione del suolo che dipendono da una moltitudine di fattori derivanti da nuove tecnologie digitali.

Ci è stato fin da subito chiaro che per apportare un rapido cambiamento dovevamo integrare nella società nuovi sistemi dinamici di acquisto che ci portassero alla base del problema, là dove un settore essenziale per la sopravvivenza del genere umano oggi diffonde un cancro invisibile per la maggior parte della popolazione mondiale.

L’inquinamento atmosferico è tra le principali cause di morti premature in 41 Paesi europei, tra cui i 28 Stati membri dell’Ue, dati  rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente di Copenaghen (Aea), ‘Qualità dell’aria in Europa – Rapporto 2018’, nel quale si stima che nel 2015 l’esposizione al particolato ha determinato la morte prematura di 422 mila persone in 41 Paesi, l’Agenzia inoltre avverte che gli Stati europei devono intensificare gli sforzi per migliorare la qualità dell’aria, considerati gli alti costi per gli esseri umani e l’ambiente. Sempre secondo l’Aea, l’inquinamento da particolato, ozono troposferico e biossido di azoto causano o aggravano problemi respiratori, malattie cardiovascolari, cancro e diminuiscono l’aspettativa di vita.

È risaputo oramai che l’inquinamento atmosferico danneggia gli ecosistemi in particolar modo il suolo, riducendo i raccolti. L’inquinamento da particolato è una miscela di minuscole particelle e goccioline liquide comprendente diversi componenti inclusi acidi, metalli, particelle di terreno o polvere. Greenden ritiene che le principali fonti di inquinamento atmosferico quali il trasporto su strada, l’agricoltura, la produzione di energia debbano evolvere attraverso un’economia territoriale e socialmente uniforme, osservando da vicino “In termini di inquinamento atmosferico, le emissioni dei trasporti stradali che sono spesso più dannose di quelle provenienti da altre fonti, poiché si originano a livello del suolo e tendono a verificarsi nelle città, vicino alle persone”, Greenden doveva pertanto generare un chiaro incentivo economico in primis per l’agricoltore, considerandolo una strategica leva per ottenere un’efficace conservazione e monitoraggio del suolo, ma in primis a dar vita ad un network consapevole e intelligente che permetteva poi agli agricoltori (più o meno piccoli purché Etici) di offrire loro un futuro più redditizio e a noi una strada già percorribile.

Più volte ci siamo chiesti: quanto significativa poteva essere l’iniziativa che Greenden avrebbe messo in campo?

Non lo sappiamo ancora… Una cosa di cui siamo certi, è che da subito abbiamo pensato che potevamo divenire un’ ispirazione per tanti altri, che poi ci avrebbero guidati in un mondo migliore e decisamente in futuro potevamo dire ai nostri nipoti che nel nostro piccolo abbiamo cercato di fare qualcosa per contrastare l’inesorabile tragedia ambientale!

Marco Piemonte

Ceo & Founder

 

 

Marco Piemonte

After the crisis that hit the economy in Italy in 2008, I embarked on a new path by redesigning my profession thanks to my strong ability to generate productive ideas.

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Marco Piemonte

2 thoughts on “L’intelligenza e la Verità secondo Greenden

  • Stephen Saunders

    My friend Marco, Thank you for saying that sustainability is not only an environmental issue. I have been stuck in this trap myself, writing many blog articles from an enviro perspective. It only means I need to broaden myself and then I will realize the bigger issue of Sustainability from economic, social, political and other views. We look forward to your next blog article from a true leader in long term thinking.

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