In tanti anni di insegnamento nella scuola primaria e un lungo periodo di distacco sul laboratorio di lettura, ho constatato e patito tristemente i mali di questa nostra scuola che si ostina a trasmettere cultura inerte per comodità, inerzia e apatia.

Si continua a far studiare “paginette” di storia, geografia e scienze sul  sussidiario con la convinzione condivisa dai genitori degli allievi, che quello sia il “sapere”

Immancabilmente, dopo poco tempo quel sapere è dimenticato da alunni ed insegnanti.

Esiste un fantomatico “sussidiario” con una serie di informazioni/nozioni che per amore della sintesi, presuppongono conoscenze e informazioni pregresse che spesso non ci sono, col risultato di non avere alcuna efficacia a livello di apprendimento poiché esse non si agganciano alla mappa concettuale dell’allievo.

La cosa che mi sconcerta è l’assoluta assenza di indicazioni per apprendere strategie di studio, cioè “imparare ad imparare”.

Esiste poi il  libro di lettura con una serie di frammentazione/ macellazione di testi ,anche d’autore, proposti al solo fine di rispondere ad una serie di domandine, poste in appendice, per constatare da parte dell’insegnante l’avvenuta comprensione del testo….Addio al piacere gratuito della lettura con buona pace di Pennac e dei suoi saggi consigli dispensati sul suo  “Come un romanzo”.

Dunque un sapere parcellizzato , con discipline distinte una dall’’altra senza interconnessione

Questo sistema così Inutile e “perverso”  è funzionale ad un sistema che ha bisogno di teste vuote da riempire

Già Michel de Montaigne, filosofo del 1500,  sosteneve che un buon precettore dovesse avere una testa ben fatta e non ben piena.

Edgar Morin nel suo saggio  “La testa ben fatta”!999,  sostiene che una tale testa è caratterizzata non dall’accumulo del sapere, quanto piuttosto dal poter disporre allo stesso tempo di  una attitudine generale a  farsi domande e possedere principi organizzatori che permettano di collegare i saperi e di dare loro senso.

Si tratta,quindi, di formare docenti, prima di formare allievi.

E di pagarli bene.

Intervista a Edgar Morin sui saperi:

https://www.youtube.com/watch?v=f67g7jx2BMQ

 

 

 

Maria Assunta Ronco

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